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Fondazione Riccardo Catella “NOI. Partecipare è condividere”
In occasione del suo ventesimo anniversario, mercoledì 15 ottobre Fondazione Riccardo Catella promuove “NOI. Partecipare è Condividere”, una giornata di confronto e dialogo realizzata con il supporto scientifico di Tiresia – Politecnico di Milano, per riunire nella sede milanese di via De Castilla circa 70 attori del Terzo Settore e Università da tutta Italia, con l’obiettivo di individuare i temi prioritari per contribuire a sviluppare città capaci di generare comunità, su cui costruire un progetto di unione e collaborazione del Terzo Settore.
L’intento unanime è comporre un’alleanza collaborativa tra più attori del Terzo Settore che condividano l’urgenza dei temi identificati, ponendosi come ponte tra pubblico e privato e favorendo la canalizzazione di risorse intellettuali, operative ed economiche per accelerare lo sviluppo di soluzioni concrete che contribuiscano ai risultati.
Come prossimo passo, Fondazione Riccardo Catella con il supporto di Tiresia – il centro di competenza della School of Management del Politecnico di Milano dedicato allo studio dell’innovazione, dell’imprenditorialità e della finanza a impatto –, elaborerà i contenuti declinati dai tavoli di lavoro componendo una proposta operativa concreta che sarà condivisa con i partner del Terzo Settore per avviare una progettualità comune nel 2026.
Inclusione delle marginalità, con particolare attenzione alle disabilità e alla parità di genere, centralità dei bambini e delle nuove generazioni, con focus sul problema della dispersione scolastica, innovazione culturale come elemento di attivazione delle comunità sono fra i principali temi emersi dai tre tavoli coordinati da Tiresia – Politecnico di Milano che, dopo i saluti introduttivi e il panel “Generare e misurare il valore urbano condiviso attraverso l’innovazione sociale e il Terzo Settore”, hanno approfondito rispettivamente i “modelli di collaborazione intersettoriale”, l’ambito della “rigenerazione urbana sostenibile e inclusiva” e quello dell’“attivazione culturale in risposta ai bisogni della comunità”. Le riflessioni e i punti rilevanti scaturiti dalle sessioni di lavoro sono confluiti nella restituzione finale di una sintesi condivisa e nella firma di un manifesto collettivo, presentato a Istituzioni e Stakeholder, da cui proseguire per confronti e azioni future.