<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>MASI Lugano Archives - ddl |arts|</title>
	<atom:link href="https://ddlarts.com/client/masi-lugano/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://ddlarts.com/client/masi-lugano/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 01 Apr 2026 14:52:32 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://ddlarts.com/wp-content/uploads/2024/07/cropped-Nuovo-progetto-32x32.png</url>
	<title>MASI Lugano Archives - ddl |arts|</title>
	<link>https://ddlarts.com/client/masi-lugano/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>K-NOW! Korean Video Art Today</title>
		<link>https://ddlarts.com/project/k-now-korean-video-art-today/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[communication]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 16:42:05 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://ddlarts.com/?post_type=project&#038;p=3558</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Museo d’arte della Svizzera italiana inaugura la stagione 2026 con “K-NOW! Korean Video Art Today”. La mostra propone uno sguardo sulla scena artistica contemporanea della Corea del Sud attraverso la videoarte, linguaggio profondamente intrecciato alla storia del Paese e alla sua società. Il progetto al MASI intende mettere in luce l’originalità di una produzione [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://ddlarts.com/project/k-now-korean-video-art-today/">K-NOW! Korean Video Art Today</a> appeared first on <a href="https://ddlarts.com">ddl |arts|</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Museo d’arte della Svizzera italiana inaugura la stagione 2026 con “K-NOW! Korean Video Art Today”. La mostra propone uno sguardo sulla scena artistica contemporanea della Corea del Sud attraverso la videoarte, linguaggio profondamente intrecciato alla storia del Paese e alla sua società. Il progetto al MASI intende mettere in luce l’originalità di una produzione artistica che, pur sviluppandosi in un contesto territoriale relativamente circoscritto, si è affermata negli ultimi anni come una delle più dinamiche e seguite a livello internazionale.</p>
<p>In un percorso immersivo, ospitato nella sala ipogea del LAC, sono presentate otto posizioni di artisti, artiste e collettivi di nuova generazione, cresciuti nell’ombra di una guerra irrisolta e nel pieno delle rapide trasformazioni della società coreana: Chan-kyong Park, Jane Jin Kaisen, Ayoung Kim, 업체eobchae, Sungsil Ryu, Heecheon Kim, Onejoon Che e Sojung Jun.</p>
<p><span class="TextRun SCXW23800319 BCX0" lang="IT-CH" xml:lang="IT-CH" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW23800319 BCX0">Pur radicate nella storia e nella realtà del loro Paese, le opere affrontano alcune delle questioni fondamentali – culturali, storiche ed esistenziali – che definiscono lo </span></span><span class="TextRun SCXW23800319 BCX0" lang="IT-CH" xml:lang="IT-CH" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW23800319 BCX0">Zeitgeist</span></span><span class="TextRun SCXW23800319 BCX0" lang="IT-CH" xml:lang="IT-CH" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW23800319 BCX0"> del nostro presente globalizzato: dal rapporto tra </span></span><span class="TextRun SCXW23800319 BCX0" lang="IT-CH" xml:lang="IT-CH" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW23800319 BCX0">tecnologia e corpo</span></span><span class="TextRun SCXW23800319 BCX0" lang="IT-CH" xml:lang="IT-CH" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW23800319 BCX0"> a quello tra </span></span><span class="TextRun SCXW23800319 BCX0" lang="IT-CH" xml:lang="IT-CH" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW23800319 BCX0">storia,</span></span><span class="TextRun SCXW23800319 BCX0" lang="IT-CH" xml:lang="IT-CH" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW23800319 BCX0"> </span></span><span class="TextRun SCXW23800319 BCX0" lang="IT-CH" xml:lang="IT-CH" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW23800319 BCX0">memoria e tradizione</span></span><span class="TextRun SCXW23800319 BCX0" lang="IT-CH" xml:lang="IT-CH" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW23800319 BCX0">,</span><span class="NormalTextRun SCXW23800319 BCX0"> dalla </span></span><span class="TextRun SCXW23800319 BCX0" lang="IT-CH" xml:lang="IT-CH" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW23800319 BCX0">migrazione</span></span><span class="TextRun SCXW23800319 BCX0" lang="IT-CH" xml:lang="IT-CH" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW23800319 BCX0"> a un </span></span><span class="TextRun SCXW23800319 BCX0" lang="IT-CH" xml:lang="IT-CH" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW23800319 BCX0">mondo del lavoro</span></span><span class="TextRun SCXW23800319 BCX0" lang="IT-CH" xml:lang="IT-CH" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW23800319 BCX0"> sempre più segnato da richieste di performance e accelerazione.</span></span><span class="EOP SCXW23800319 BCX0" data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p>The post <a href="https://ddlarts.com/project/k-now-korean-video-art-today/">K-NOW! Korean Video Art Today</a> appeared first on <a href="https://ddlarts.com">ddl |arts|</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>David Weiss. Il sogno di Casa Aprile. Carona 1968-1978</title>
		<link>https://ddlarts.com/project/david-weiss-il-sogno-di-casa-aprile-carona-1968-1978/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ddlarts]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Sep 2025 15:14:59 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://ddlarts.com/?post_type=project&#038;p=2983</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il MASI Lugano presenta “David Weiss. Il sogno di Casa Aprile. Carona 1968-1978”. Attraverso oltre duecento opere raramente esposte, provenienti da archivi pubblici e privati, la mostra ripercorre per la prima volta la storia della comunità artistica fiorita tra le mura di Casa Aprile a Carona: un luogo sospeso, in cui il giovane David Weiss [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://ddlarts.com/project/david-weiss-il-sogno-di-casa-aprile-carona-1968-1978/">David Weiss. Il sogno di Casa Aprile. Carona 1968-1978</a> appeared first on <a href="https://ddlarts.com">ddl |arts|</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il MASI Lugano presenta “David Weiss. Il sogno di Casa Aprile. Carona 1968-1978”. Attraverso oltre duecento opere raramente esposte, provenienti da archivi pubblici e privati, la mostra ripercorre per la prima volta la storia della comunità artistica fiorita tra le mura di Casa Aprile a Carona: un luogo sospeso, in cui il giovane David Weiss – futuro protagonista del celebre duo Fischli / Weiss – scopre l’arte come gesto quotidiano, sogno comune e atto di vicinanza.</p>
<p>Pur radicata in un luogo specifico, la produzione artistica nata a Carona mette in discussione le dicotomie tra centro e periferia, paesaggio urbano e idillio naturale, serietà e gioco, solitudine e collettività. A partire da questa prospettiva, la mostra al MASI si apre con un’introduzione storica sul contesto culturale di Carona: nella fitta rete di presenze, legami familiari e corrispondenze fiorite nel borgo ticinese si incontrano diverse personalità – tra queste anche Hermann Hesse, che qui trova un paesaggio di riflessione e guarigione, descritto nei suoi testi e acquerelli.</p>
<p>Lo snodo tra la dimensione storica del villaggio di Carona e la comunità artistica più sperimentale riunitasi attorno a Casa Aprile è segnato, in mostra, da un prezioso nucleo di disegni e dipinti della celebre artista svizzera Meret Oppenheim, che acquista la dimora con suo fratello Burkhard Wenger nel 1969. Il percorso espositivo segue quindi le prime sperimentazioni urbane di David Weiss per poi raccontare l’arrivo a Casa Aprile e la nascita di un microcosmo creativo condiviso. Questa fase è caratterizzata, nell’opera di Weiss, da un’intensa attività grafica e da una riflessione poetica sul paesaggio come spazio di memoria, immaginazione e quotidianità.</p>
<p>Al contempo, il linguaggio di Weiss è già segnato in questi anni da quell’umorismo surreale, quella narrazione frammentaria e poetica, che anticipa lo spirito trasformativo del suo lavoro con Peter Fischli. Tra i lavori esposti al MASI figurano i disegni originali per il celebre libro d’artista up and down town. Noto anche come “Regenbüchlein” (Libretto della pioggia), è parte della serie Wandlungen (Metamorfosi), raccolta di metamorfosi grafiche e libere associazioni realizzate a partire dal 1975 tra Marrakech, Carona e Zurigo. In questi disegni, il fluire ininterrotto di immagini in una catena di cause ed effetti fuori controllo richiama la struttura narrativa del celebre libro per bambini Joggeli söll ga Birli schüttle! (Joggeli dovrebbe andare a scuotere le pere!) di Lisa Wenger-Ruutz (1908), anch’esso esposto in mostra.</p>
<p>The post <a href="https://ddlarts.com/project/david-weiss-il-sogno-di-casa-aprile-carona-1968-1978/">David Weiss. Il sogno di Casa Aprile. Carona 1968-1978</a> appeared first on <a href="https://ddlarts.com">ddl |arts|</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Richard Paul Lohse</title>
		<link>https://ddlarts.com/project/richard-paul-lohse/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ddlarts]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Aug 2025 12:32:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://ddlarts.com/?post_type=project&#038;p=2973</guid>

					<description><![CDATA[<p>A oltre vent’anni dall’ultima mostra che ne ha presentato l&#8217;opera, il MASI dedica a Richard Paul Lohse (Zurigo, 1902 &#8211; 1988) un’ampia retrospettiva. L&#8217;ambizioso progetto espositivo ribadisce la centralità della figura di Lohse e l’importanza della sua produzione nel panorama artistico internazionale. Attraverso una selezione di oltre cinquanta dipinti che abbracciano i quattro decenni fondamentali [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://ddlarts.com/project/richard-paul-lohse/">Richard Paul Lohse</a> appeared first on <a href="https://ddlarts.com">ddl |arts|</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A oltre vent’anni dall’ultima mostra che ne ha presentato l&#8217;opera, il MASI dedica a Richard Paul Lohse (Zurigo, 1902 &#8211; 1988) un’ampia retrospettiva. L&#8217;ambizioso progetto espositivo ribadisce la centralità della figura di Lohse e l’importanza della sua produzione nel panorama artistico internazionale. Attraverso una selezione di oltre cinquanta dipinti che abbracciano i quattro decenni fondamentali della sua carriera, dagli anni Quaranta fino alla sua scomparsa, la mostra al MASI mette in luce le contingenze storiche, le utopie sociali e la fede nella potenza espressiva del colore, quali elementi alla base del suo rigoroso metodo artistico.</p>
<p>Una mostra del MASI Lugano in collaborazione con la Richard Paul Lohse-Stiftung, il Museum Haus Konstruktiv, Zurigo, il Josef Albers Museum Quadrat Bottrop e il Wilhelm-Hack-Museum, Ludwigshafen am Rhei</p>
<p>The post <a href="https://ddlarts.com/project/richard-paul-lohse/">Richard Paul Lohse</a> appeared first on <a href="https://ddlarts.com">ddl |arts|</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Eugenio Schmidhauser. Oltre il Malcantone</title>
		<link>https://ddlarts.com/project/eugenio-schmidhauser-oltre-il-malcantone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[communication]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2025 12:48:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://ddlarts.com/?post_type=project&#038;p=2754</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il MASI Lugano presenta la prima mostra dedicata da un&#8217;istituzione museale al fotografo Eugenio Schmidhauser (Seon, 1876 &#8211; Astano, 1952). Attraverso una selezione di circa 90 fotografie tra vintage e nuove stampe da negativi originali su lastra di vetro, il percorso a Palazzo Reali offre l’occasione di riscoprire un fotografo considerato da sempre uno dei [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://ddlarts.com/project/eugenio-schmidhauser-oltre-il-malcantone/">Eugenio Schmidhauser. Oltre il Malcantone</a> appeared first on <a href="https://ddlarts.com">ddl |arts|</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il MASI Lugano presenta la prima mostra dedicata da un&#8217;istituzione museale al fotografo Eugenio Schmidhauser (Seon, 1876 &#8211; Astano, 1952). Attraverso una selezione di circa 90 fotografie tra vintage e nuove stampe da negativi originali su lastra di vetro, il percorso a Palazzo Reali offre l’occasione di riscoprire un fotografo considerato da sempre uno dei padri dell’immaginario turistico ticinese.</p>
<p>Il progetto espositivo è il risultato di un lungo lavoro di ricerca e catalogazione sull’archivio di Schmidhauser, depositato dalla famiglia Brentano-Motta di Brugg all’Archivio di Stato del Cantone Ticino, e che ha portato alla luce un corpus di opere inedite e sconosciute.</p>
<p>Oltre ad offrire una panoramica sulle principali componenti del lavoro di Eugenio Schmidhauser, la mostra presenta al pubblico, per la prima volta, un nucleo di preziose stampe artistiche esposte dal fotografo in occasione di importanti rassegne internazionali all’inizio del Novecento.</p>
<p>Ad una selezione delle immagini più note del fotografo &#8211; la sua celebre serie di cartoline o le illustrazioni per <i>Fröhliches Volk im Tessin</i> del 1906 &#8211; viene inoltre accostato, in mostra, un nucleo di lavori inediti dedicati all’Appenzello, ampliando così la visione sulla produzione di Schmidhauser in ambito turistico.</p>
<p>Infine, una speciale sezione è dedicata ad Astano, villaggio con cui il fotografo entrò in una sorta di intima relazione riprendendone la gente, gli eventi, i vicoli e la natura in maniera continuativa dall’inizio secolo fino al 1950.</p>
<p>The post <a href="https://ddlarts.com/project/eugenio-schmidhauser-oltre-il-malcantone/">Eugenio Schmidhauser. Oltre il Malcantone</a> appeared first on <a href="https://ddlarts.com">ddl |arts|</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ferdinand Hodler – Filippo Franzoni. Un sodalizio artistico</title>
		<link>https://ddlarts.com/project/ferdinand-hodler-filippo-franzoni-un-sodalizio-artistico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[communication]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2025 12:37:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://ddlarts.com/?post_type=project&#038;p=2747</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il MASI Lugano presenta “Ferdinand Hodler &#8211; Filippo Franzoni”, l’appuntamento espositivo di primavera che celebra l’amicizia e il legame tra due protagonisti della scena artistica svizzera tra Ottocento e Novecento. Attraverso un ampio dialogo pittorico tra una significativa selezione di opere di Filippo Franzoni e di dipinti – anche meno noti – di Ferdinand Hodler [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://ddlarts.com/project/ferdinand-hodler-filippo-franzoni-un-sodalizio-artistico/">Ferdinand Hodler – Filippo Franzoni. Un sodalizio artistico</a> appeared first on <a href="https://ddlarts.com">ddl |arts|</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il MASI Lugano presenta “Ferdinand Hodler &#8211; Filippo Franzoni”, l’appuntamento espositivo di primavera che celebra l’amicizia e il legame tra due protagonisti della scena artistica svizzera tra Ottocento e Novecento. Attraverso un ampio dialogo pittorico tra una significativa selezione di opere di Filippo Franzoni e di dipinti – anche meno noti – di Ferdinand Hodler provenienti da importanti collezioni pubbliche e private svizzere, vengono messi in luce, per la prima volta, momenti di straordinaria convergenza nell’opera dei due artisti.</p>
<p><span class="TextRun SCXW64809246 BCX2" lang="IT-CH" xml:lang="IT-CH" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW64809246 BCX2">Strutturato come un raffronto dialogico, il percorso al MASI propone un corpus di 80 dipinti realizzati dai due artisti sull’arco di quattro decenni, permettendo di seguire la loro evoluzione dal 1870, momento di inizio dell’attività di Ferdinand </span><span class="NormalTextRun SpellingErrorV2Themed SCXW64809246 BCX2">Hodler</span><span class="NormalTextRun SCXW64809246 BCX2">, fino al 1911, anno che segna la scomparsa di Filippo Franzoni. Protagonista di questo confronto inedito è soprattutto il paesaggio svizzero, con le sue luci mutevoli e le sue atmosfere. Dalle opere esposte al MASI emerge come entrambi gli artisti fossero affascinati da analoghi scorci paesaggistici, traducendo la loro essenza in soluzioni formali e compositive a tratti di straordinaria affinità.<br />
</span></span></p>
<p>The post <a href="https://ddlarts.com/project/ferdinand-hodler-filippo-franzoni-un-sodalizio-artistico/">Ferdinand Hodler – Filippo Franzoni. Un sodalizio artistico</a> appeared first on <a href="https://ddlarts.com">ddl |arts|</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Louisa Gagliardi: Many Moons</title>
		<link>https://ddlarts.com/project/luisa-gagliardi-many-moons/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ddlarts]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jan 2025 13:42:02 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://ddlarts.com/?post_type=project&#038;p=2397</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il MASI Lugano presenta “Many Moons”, la prima grande mostra istituzionale in Svizzera dedicata a Louisa Gagliardi. Per l’occasione l’artista ha creato due nuovi cicli pittorici monumentali e una serie di sculture in un percorso sviluppato su misura per lo spazio ipogeo del LAC. È parte del progetto espositivo anche una selezione di opere di [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://ddlarts.com/project/luisa-gagliardi-many-moons/">Louisa Gagliardi: Many Moons</a> appeared first on <a href="https://ddlarts.com">ddl |arts|</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il MASI Lugano presenta “Many Moons”, la prima grande mostra istituzionale in Svizzera dedicata a Louisa Gagliardi. Per l’occasione l’artista ha creato due nuovi cicli pittorici monumentali e una serie di sculture in un percorso sviluppato su misura per lo spazio ipogeo del LAC. È parte del progetto espositivo anche una selezione di opere di pittura realizzate dall’artista in anni recenti.</p>
<p>Louisa Gagliardi (1989, Sion, Svizzera, vive e lavora a Zurigo) è una delle voci più interessanti della scena artistica contemporanea. Nei suoi dipinti, i cui soggetti si collocano nel solco di correnti storiche come il surrealismo, la metafisica e il realismo magico, sviluppa un immaginario inquietante e affascinante al contempo, che attinge da un ampio ventaglio di registri estetici, dalla storia dell’arte alla cultura popolare. I mondi immaginari disegnati da Gagliardi nascondono una riflessione sulle complessità della vita moderna e, come fotografie interiori della nostra epoca iperconnessa, indagano il significato dell’identità, le trasformazioni sociali e il rapporto tra l’individuo e il suo ambiente.</p>
<p>Innestando dettagli perturbanti e slittamenti percettivi, nei suoi quadri Gagliardi ribalta scene apparentemente quotidiane in visioni oniriche; attraverso un utilizzo sapiente del <em>trompe-l&#8217;oeil</em> e una cura maniacale dei dettagli, i suoi lavori spingono chi osserva a guardare, ad <em>andare</em>, oltre la superficie dipinta. Questa stratificazione di significati e contenuti trova espressione anche nell’approccio innovativo con cui l’artista esplora i limiti e le possibilità di un genere tradizionale come la pittura. Le sue opere sono, infatti, frutto di una procedura lunga e complessa, che inizia da una prima elaborazione digitale e porta in seguito alla stampa su vinile dei dipinti, che tesi su telaio, vengono infine rifiniti con vernice, gel o glitter.</p>
<p>The post <a href="https://ddlarts.com/project/luisa-gagliardi-many-moons/">Louisa Gagliardi: Many Moons</a> appeared first on <a href="https://ddlarts.com">ddl |arts|</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Collezione Jocelyne e Fabrice Petignat</title>
		<link>https://ddlarts.com/project/collezione-jocelyne-e-fabrice-petignat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ddlarts]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Dec 2024 16:55:46 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://ddlarts.com/?post_type=project&#038;p=2310</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il MASI Lugano ha ricevuto in donazione l’intera Collezione di Jocelyne e Fabrice Petignat. La raccolta, che conta oltre 650 opere, riflette le diverse tendenze dell’arte contemporanea internazionale, con un’attenzione particolare al panorama artistico svizzero degli ultimi 40 anni. Distinguendosi per un carattere intimo e personale e composta perlopiù da lavori su carta ed edizioni dai formati [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://ddlarts.com/project/collezione-jocelyne-e-fabrice-petignat/">Collezione Jocelyne e Fabrice Petignat</a> appeared first on <a href="https://ddlarts.com">ddl |arts|</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il MASI Lugano ha ricevuto in donazione l’intera Collezione di Jocelyne e Fabrice Petignat. La raccolta, che conta oltre 650 opere, riflette le diverse tendenze dell’arte contemporanea internazionale, con un’attenzione particolare al panorama artistico svizzero degli ultimi 40 anni. Distinguendosi per un carattere intimo e personale e composta perlopiù da lavori su carta ed edizioni dai formati medi e piccoli, la Collezione Petignat è frutto di quarant’anni di ricerca sul campo e di una fitta rete di relazioni personali. La passione per l’arte di Jocelyne e Fabrice Petignat li ha, infatti, sempre spinti a stabilire rapporti profondi e duraturi con gli artisti e le artiste, che spesso hanno conosciuto a inizio carriera.</p>
<p>Tra i primi sostenitori della videoartista Pipilotti Rist, all’inizio degli anni Novanta i Petignat hanno saputo infatti apprezzare il lavoro di artisti e artiste come Vanessa Beecroft, Miriam Cahn, Nan Goldin, Jamie Reid e Wolfgang Tillmans. Grazie a questo approccio, la raccolta include quindi alcune delle prime e rare opere di figure che si sono poi affermate a livello internazionale. Nella collezione non mancano poi nomi di personalità come Marina Abramović, Alighiero Boetti, Christian Boltanski, Heidi Bucher e Maurizio Cattelan. Tematiche come l’avvento della videoarte, il femminismo, l&#8217;influenza del punk nell’arte visiva e il rinnovamento della pittura contemporanea sono tra i principali focus intorno a cui è cresciuta la collezione negli anni.</p>
<p>L’integrazione della Collezione Petignat nelle raccolte del MASI avverrà attraverso un processo graduale, che permetterà l’archiviazione e lo studio delle opere al fine di poterle valorizzare al meglio. A questo scopo, a partire dallo scorso ottobre, due sale di Palazzo Reali sono utilizzate per inventariare le opere.</p>
<p>The post <a href="https://ddlarts.com/project/collezione-jocelyne-e-fabrice-petignat/">Collezione Jocelyne e Fabrice Petignat</a> appeared first on <a href="https://ddlarts.com">ddl |arts|</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ernst Ludwig Kirchner e gli artisti del gruppo Rot-Blau</title>
		<link>https://ddlarts.com/project/ernst-ludwig-kirchner-e-gli-artisti-del-gruppo-rot-blau/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ddlarts]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2024 11:07:50 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://ddlarts.com/?post_type=project&#038;p=2206</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il MASI presenta “Ernst Ludwig Kirchner e gli artisti del gruppo Rot-Blau”. La mostra offre uno sguardo sull’opera di uno dei principali esponenti dell’espressionismo del Novecento, Ernst Ludwig Kirchner (Aschaffenburg, Germania, 1880- Davos, Svizzera, 1938). Pittore, scultore e incisore, Kirchner fu personalità di spicco dell’avanguardia tedesca di inizio secolo. Insieme a Fritz Bleyl, Erich Heckel, [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://ddlarts.com/project/ernst-ludwig-kirchner-e-gli-artisti-del-gruppo-rot-blau/">Ernst Ludwig Kirchner e gli artisti del gruppo Rot-Blau</a> appeared first on <a href="https://ddlarts.com">ddl |arts|</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il MASI presenta “Ernst Ludwig Kirchner e gli artisti del gruppo Rot-Blau”. La mostra offre uno sguardo sull’opera di uno dei principali esponenti dell’espressionismo del Novecento, Ernst Ludwig Kirchner (Aschaffenburg, Germania, 1880- Davos, Svizzera, 1938).</p>
<p>Pittore, scultore e incisore, Kirchner fu personalità di spicco dell’avanguardia tedesca di inizio secolo. Insieme a Fritz Bleyl, Erich Heckel, Karl Schmidt-Rottluff fondò il gruppo Die Brücke (Il ponte) che rivendicava un radicale rinnovamento dell’arte visiva in chiave antiaccademica, verso una pittura intesa come traduzione immediata dell’interiorità dell’artista, espressa attraverso linee marcate e colori vibranti e innaturali. Tra i più importanti artisti europei ad aver trovato ospitalità nei Grigioni, grazie ai suoi lavori Kirchner ha apportato un contributo fondamentale nel rendere il mondo alpino noto in tutto il mondo.</p>
<p>Attraverso una selezione di dieci dipinti anche rari, di medie e grandi dimensioni, provenienti da importanti collezioni pubbliche e private, la mostra al MASI mette in evidenza i legami e le relazioni del maestro tedesco con il Ticino e Davos. Il percorso espositivo intende inoltre mettere in luce l’influenza profonda che Kirchner ha avuto su un’intera generazione di giovani artisti basilesi, quali Hermann Scherer, Albert Müller e Paul Camenisch, fondatori del gruppo artistico Rot-Blau. Concepito come approfondimento tematico all’interno dell’esposizione permanente della collezione del MASI intitolata “Sentimento e Osservazione”, il focus su Kirchner è quindi in dialogo con uno spaccato delle collezioni del Museo, in particolare con la sala dedicata alle opere del gruppo Rot-Blau che è stato attivo nel Mendrisiotto.</p>
<p>The post <a href="https://ddlarts.com/project/ernst-ludwig-kirchner-e-gli-artisti-del-gruppo-rot-blau/">Ernst Ludwig Kirchner e gli artisti del gruppo Rot-Blau</a> appeared first on <a href="https://ddlarts.com">ddl |arts|</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>HUMERE</title>
		<link>https://ddlarts.com/project/humere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ddlarts]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2024 10:55:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://ddlarts.com/?post_type=project&#038;p=2203</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il MASI Lugano inaugura “HUMERE”, il progetto espositivo di Johanna Kotlaris (Sciaffusa, 1988), vincitrice del Premio Culturale Manor 2024 Ticino. Per l’occasione l’artista ha realizzato un nuovo film e una serie di installazioni che restituiscono, in un suggestivo percorso visivo e sonoro, le esperienze di una giovane (anti)eroina contemporanea, Humere. La protagonista del film di [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://ddlarts.com/project/humere/">HUMERE</a> appeared first on <a href="https://ddlarts.com">ddl |arts|</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il MASI Lugano inaugura “HUMERE”, il progetto espositivo di Johanna Kotlaris (Sciaffusa, 1988), vincitrice del Premio Culturale Manor 2024 Ticino. Per l’occasione l’artista ha realizzato un nuovo film e una serie di installazioni che restituiscono, in un suggestivo percorso visivo e sonoro, le esperienze di una giovane (anti)eroina contemporanea, Humere.</p>
<p>La protagonista del film di Kotlaris, attorno a cui ruota la mostra, è una ragazza zombie, invischiata, emotivamente e fisicamente, in un circolo vizioso alla ricerca di cura, vicinanza e relazioni. Utilizzando un linguaggio cinematografico ispirato al genere del musical, attraverso le vicende del suo personaggio fittizio l’artista tocca tematiche profonde, come il disagio e le difficoltà del vivere sociale e i paradossi e gli eccessi della società che abitiamo. Come spesso avviene nelle sue opere, il mezzo espressivo attraverso cui capovolgere situazioni e stati d’animo è la lingua.</p>
<p><span data-contrast="auto">Come momenti distillati di una sceneggiatura esplosa, le ambientazioni e le atmosfere della proiezione sono state incise, dipinte o impresse con una vernice fotosensibile su ampi pannelli di cartongesso. Frammenti visivi a metà tra scultura e pittura, i gruppi installativi creano una continuità semantica tra lo spazio espositivo fisico e quello del film abitato da Humere, tra scorci urbani di Berlino e specchi d’acqua intorbiditi da detriti lacustri. Tra queste immagini si leggono anche alcune parole, brand di indumenti fittizi, che richiamano i costumi di scena. Trattati con resine sintetiche, sono esposti inoltre alcuni indumenti, abbandonati a un’asciugatura perpetua e impossibile. </span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><span data-ccp-props="{}"> </span><span data-contrast="auto">Grandi vele e corde di recupero completano la mostra, richiamando quel naufragio, interiore eppure fisico, che Humere affronta nel suo “viaggio di formazione” all’interno del film. </span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p>The post <a href="https://ddlarts.com/project/humere/">HUMERE</a> appeared first on <a href="https://ddlarts.com">ddl |arts|</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Luigi Ghirri. Viaggi</title>
		<link>https://ddlarts.com/project/luigi-ghirri-viaggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ddlarts]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Aug 2024 14:48:13 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://ddlarts.com/?post_type=project&#038;p=1905</guid>

					<description><![CDATA[<p>A poco più di trent&#8217;anni dalla sua prematura scomparsa, il MASI Lugano dedica una importante mostra al fotografo italiano Luigi Ghirri (Scandiano, 1943 &#8211; Reggio Emilia, 1992). Figura pionieristica e influente pensatore della fotografia e del suo ruolo nella cultura moderna, negli anni Settanta e Ottanta Ghirri ha creato un corpus di opere senza eguali [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://ddlarts.com/project/luigi-ghirri-viaggi/">Luigi Ghirri. Viaggi</a> appeared first on <a href="https://ddlarts.com">ddl |arts|</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A poco più di trent&#8217;anni dalla sua prematura scomparsa, il MASI Lugano dedica una importante mostra al fotografo italiano Luigi Ghirri (Scandiano, 1943 &#8211; Reggio Emilia, 1992). Figura pionieristica e influente pensatore della fotografia e del suo ruolo nella cultura moderna, negli anni Settanta e Ottanta Ghirri ha creato un corpus di opere senza eguali nell&#8217;Europa del suo tempo; una riflessione giocosa, poetica e profonda sul mezzo fotografico. Il progetto espositivo al MASI racconta la fascinazione di Ghirri per il viaggio &#8211; sia reale che immaginario. Attraverso un’accurata selezione di circa 140 fotografie a colori, per lo più stampe vintage degli anni Settanta e Ottanta provenienti principalmente dagli Eredi di Luigi Ghirri e dalla collezione dello CSAC di Parma, la mostra offre al pubblico l’occasione di scoprire non solo gli scatti più noti, ma anche quelli meno conosciuti.</p>
<p>Fin dai suoi primi progetti, all&#8217;inizio degli anni Settanta, Ghirri si è ispirato al viaggio, sia come concetto che come fonte di immagini, dalle gite domenicali nei dintorni della sua città natale, Modena, che egli definiva “avventure minime”, fino ai viaggi verso le mete turistiche più frequentate. Ghirri ha inoltre indagato l&#8217;idea stessa di viaggio attraverso fotografie di mappe, atlanti, pubblicità per il turismo e cartoline, nonché di turisti che si godono il panorama in vacanza. Le sue fotografie suscitano una riflessione sul modo in cui la fotografia sia arrivata sempre più ad inquadrare e condizionare l&#8217;esperienza di un luogo.</p>
<p>The post <a href="https://ddlarts.com/project/luigi-ghirri-viaggi/">Luigi Ghirri. Viaggi</a> appeared first on <a href="https://ddlarts.com">ddl |arts|</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
