Pace, fraternità, cura e armonia con la natura: a 800 anni dalla morte di San Francesco, domenica 4 ottobre nel parco di BAM – Biblioteca degli Alberi Milano, un’intera giornata dedicata alla rilettura contemporanea del messaggio francescano, ideata e diretta da Francesca Colombo, Direttrice Generale Culturale di BAM, FRC. Un grande progetto culturale – con 7 riscritture del “Cantico delle Creature”, 4 prime nazionali fra spettacoli e performance e più di 60 artisti coinvolti – promosso da Fondazione Riccardo Catella e commissionato ad alcuni dei maggiori protagonisti della letteratura e del teatro italiano.

Nel giardino botanico in Portanuova, il potere immaginifico della parola in connessione con la bellezza e l’armonia della natura coinvolgerà il pubblico in una giornata speciale, dalla mattina alla sera, all’insegna dei valori che San Francesco ci ha tramandato fino ad oggi. Al centro del programma, il “Cantico delle Creature” rivive attraverso sette commissioni artistiche originali: due scritture poetiche inedite, appositamente concepite e interpretate per questa occasione da Mariangela Gualtieri e Franco Arminio, tra le voci più autorevoli della poesia italiana contemporanea, e la nuova produzione teatrale “Il Cantico per le città”, con la regia di Andrea Chiodi, che riunisce le interpretazioni del “Cantico” di cinque drammaturghi contemporanei e voci di grandi attori del teatro italiano. Ad aprire, la straordinaria presenza dell’Arcivescovo di Milano, Monsignor Mario Delpini, che leggerà nel cuore del parco la versione originale francescana del “Cantico delle Creature”.

Composto circa 800 anni fa, il “Cantico delle Creature” è considerato uno dei testi fondativi della letteratura italiana e continua ancora oggi a interrogare il nostro rapporto con la natura, con gli altri e con il mondo. Da questa attualità nasce il progetto BAM Autumn Festival, che attraverso commissioni artistiche trasforma i prati di BAM in un’oasi di pace. Un luogo da cui si leva il messaggio francescano: tutto è connesso e ogni scelta deve essere una scelta di armonia e cura, nella consapevolezza che l’ambiente umano e quello naturale si custodiscono reciprocamente.