Caroline Christie-Coxon. Circle Culture
Skira presenta Caroline Christie-Coxon. Circle Culture, monografia dedicata a una delle voci più innovative e interdisciplinari del panorama artistico contemporaneo, il cui lavoro esplora il potenziale simbolico e culturale del cerchio attraverso una pratica che unisce arte, sostenibilità e riflessione sociale.
In occasione della presentazione – in programma mercoledì 11 giugno alle ore 18.30 presso la Libreria Bocca in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano – l’artista sarà in dialogo con Diana Segantini, curatrice del volume. Al termine della presentazione, sarà possibile acquistare una copia del volume autografata dall’artista, disponibile in Italia solo presso Libreria Bocca e Boutique Skira.
Il volume nasce per offrire una visione completa sul pioneristico approccio artistico di Caroline Christie-Coxon, evidenziando – anche attraverso un’ampia selezione di immagini e i testi curati da Diana Segantini, Vanessa Trento e Imogen Kotsoglo – la sua capacità di fondere forma, funzione e significato mediante un linguaggio innovativo e trasformativo. Ne emerge un ritratto intimo del suo percorso artistico lungo tre decenni, in cui l’evoluzione del caratteristico uso del cerchio diventa chiave di lettura per temi quali la crescita personale, la risonanza culturale e, in senso più ampio, l’intera esperienza umana.
Artista interdisciplinare, Caroline Christie-Coxon opera tra pittura, scultura, fotografia, arte pubblica, performance e interventi site-specific, ambiti che convergono in una pratica incentrata sull’impiego del cerchio come strumento di indagine creativa e di trasformazione. Il cerchio – simbolo antico e condiviso da ogni cultura – rappresenta per l’artista un principio guida nella pratica quotidiana, da indagare attraverso un linguaggio visivo fluido, capace di intrecciare spiritualità, sostenibilità e tecnologia.
Attraverso il concetto di Circle Culture, Christie-Coxon propone quindi una riflessione sull’interconnessione tra individuo e collettività, tra microcosmo e macrocosmo, tra uomo e ambiente. Le sue opere incarnano un passaggio culturale dalla linearità alla circolarità, suggerendo un paradigma più armonico e sostenibile per interpretare la realtà.