Da martedì 16 gennaio a sabato 17 febbraio 2024, BUILDING TERZO PIANO presenta “Condensare l’infinito”, una mostra personale di Michele Ciacciofera a cura di Angelo Crespi, in collaborazione con il Museo MA*GA.
Il percorso espositivo negli spazi di BUILDING TERZO PIANO si configura con una serie di sculture in vetro soffiato policromo di Murano, alcune delle quali già esposte al Petit Palais di Parigi (Fiac 2019), e un dipinto di grande formato, The Translucent Skin of the Present (2015-2016), non solo di forte impatto estetico, ma che può essere considerato una sorta di manifesto visivo della poetica di Ciacciofera.
Le sculture — realizzate nella fornace Seguso Vetri d’Arte a Murano — fanno parte della serie Tales of the Floating World. Concepite come frammenti provenienti da un altro mondo, esse evocano, attraverso le loro forme organiche, l’universo umano e quello naturale, sia minerale sia animale. Queste opere si inscrivono nella ricerca dell’artista italiano — da molti anni residente in Francia a Parigi — intorno all’ambiguità formale tra i differenti regni del vivente, nel contesto delle attuali ipotesi delle “infra-vite”1 e del collasso globale. Esse proseguono la riflessione sulla questione temporale in cui le ipotesi di fine della civiltà modificano o sovvertono la relazione tra presente e passato, e in cui il tramonto sembra fondersi con le aurorali origini, e gli archetipi primordiali riemergono potenti da profondità ctonie o dall’imo dell’inconscio.