Skira presenta “Francesco Vezzoli: Diva?”, un prezioso volume, in libreria dal 3 ottobre, che esplora la storia visiva attraverso lo sguardo dell’artista, dal fascino dell’età d’oro del cinema italiano ai motivi sacri dell’iconografia religiosa.

A cura di Shai Baitel, Direttore artistico del Modern Art Museum (MAM) di Shanghai, il volume racchiude un’intervista di Hans Ulrich Obrist a Francesco Vezzoli, una conversazione tra l’artista e Sophia Loren, e saggi critici di Nancy Spector e Donatien Grau.

Tra gli artisti italiani di maggior successo a livello internazionale, Francesco Vezzoli nel suo lavoro si nutre del potere della nostalgia, della fama e del dolore, intrecciando cinema, ricamo e storia dell’arte per creare visioni intense e malinconiche. Le sue celebri lacrime sfavillanti e preziose, cucite sui volti delle icone del cinema e della moda, trasformano il dolore in ornamento, elevando la sofferenza a spettacolo.

Tra le pagine del volume sfilano le icone del cinema, dell’opera e della moda, da Anna Magnani e Sophia Loren a Judy Garland, Edith Piaf e Maria Callas, fino a Jane Fonda e Grace Jones – ma anche la madre dell’artista reinterpretata come contessa de Rasty. Attraverso il ricamo delle celebri lacrime, queste figure creano un ponte tra passato e presente, storia e immaginazione, mito e divismo.

“Francesco Vezzoli: Diva?” è uno studio sulla bellezza, l’artificio e la catarsi: attraverso discipline diverse come il cinema, il ricamo e la performance, Vezzoli rilegge così il desiderio e la perdita come un filo concettuale che collega la memoria culturale con la creazione di immagini contemporanee.