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Paolo Brillo. Stolen Moments
Antonio Colombo Arte Contemporanea presenta dal 28 aprile al 20 maggio 2023 la mostra “Stolen Moments” di Paolo Brillo, una preziosa raccolta di ritratti fotografici di Bob Dylan, immortalato per oltre trent’anni sui palchi di tutto il mondo in centinaia di scatti che compongono una caleidoscopica narrazione dell’intensità e della forza della performance musicale dal vivo, estesa anche ad altre icone della musica rock come Rolling Stones, Patti Smith, Bruce Springsteen e Iggy Pop.
Nel 1984 aveva 23 anni e non aveva ancora intrapreso il mestiere di commercialista, però si trovava all’Arena di Verona per ascoltare e vedere il suo primo concerto di Bob Dylan, ai tempi dell’uscita di Infidels, auspicato ritorno alla musica “laica” dopo i cosiddetti album “della conversione”, complice la coproduzione di Mark Knopfler. Da allora Paolo Brillo non ha mai smesso di fotografare Dylan, seguendolo di concerto in concerto durante l’impresa titanica del Never Ending Tour. Lui però non è un professionista, non esibisce nessun pass al collo, non richiede l’accredito, che peraltro lo staff non gli concederebbe perché Dylan detesta farsi “immortalare”. E allora Brillo ha trovato un modo di agire che si potrebbe definire performativo, divide la macchina fotografica a pezzi, la nasconde -qualche volta persino nelle mutande- si confonde tra la folla, guadagna le prime file e scatta, anzi ruba gli scatti, molti dei quali vengono benissimo anche se è severissimo nella selezione. E così il suo stile per la foto live si definisce con assoluto realismo, restituisce sempre ciò che si vede senza finzioni. Brillo sostiene che le immagini migliori sono quelle verso la fine del concerto, quando la tensione in genere si allenta, persino in Dylan, forse.