Dal 27 febbraio al 7 aprile 2026 il MAO Museo d’Arte Orientale, in collaborazione con la Galleria Borghese di Roma, presenta al pubblico per la prima volta in Europa due straordinarie opere del tulku Zanabazar. maestro spirituale e incredibile artista e innovatore del XVII secolo.

Zanabazar è considerato il più grande scultore mongolo della sua epoca: a lui e ai membri della sua scuola si devono le maggiori opere realizzate in Mongolia in età moderna, fra cui una straordinaria Tara verde e un autoritratto-scultura in bronzo dello stesso Zanabazar in trono. Esposte dal 20 gennaio al 22 febbraio 2026 nel salone d’ingresso della Galleria Borghese di Roma, i due capolavori sono in mostra al MAO di Torino dal 27 febbraio al 7 aprile 2026 all’interno della sezione della collezione permanente dedicata all’Asia meridionale, centrale e alla regione himalayana, creando un dialogo con i manufatti provenienti dall’Himalaya, soprattutto dall’antico monastero di Densatil – in Tibet Centrale – a cui Zanabazar si ispirò per le sue creazioni scultoree e i suoi dipinti religiosi.

Le opere, in prestito in Italia e in Europa per la prima volta dal Museo Nazionale Chinggis Khan di Ulaanbaatar in occasione delle esposizioni a Roma e Torino, si contraddistinguono per un eccezionale valore estetico e spirituale e sono connotate da un linguaggio innovativo e accessibile, capace di parlare direttamente allo sguardo e all’animo dei visitatori (e dei fedeli).

Questo progetto, che intende favorire uno scambio interculturale tra Italia e Mongolia, rappresenta per il MAO un’occasione preziosa per presentare, nel contesto di un’istituzione occidentale che conserva arte asiatica, uno dei più importanti artisti religiosi della Mongolia, mettendolo in relazione con le opere del museo e colmando una lacuna nelle collezioni.