GAM 4.0

Fondazione Torino Musei e Fondazione Compagnia di San Paolo, in collaborazione con la Città di Torino e con il supporto della Fondazione per l’architettura / Torino, insieme al gruppo vincitore del Concorso Internazionale di Progettazione – MVRDV di Rotterdam, Balance Architettura ed EP&S Group di Torino – hanno presentato il grande Piano di riqualificazione, rilancio e valorizzazione della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino.

Un intervento che nasce dalla volontà di cogliere le sfide contemporanee più attuali legate all’evoluzione dei musei e dei luoghi della cultura e che si configura come uno dei più rilevanti progetti di rigenerazione e innovazione in ambito museale in atto a livello nazionale ed europeo, con un investimento complessivo di 27,5 milioni di euro sostenuto da Fondazione Compagnia di San Paolo.

Prima galleria civica d’arte moderna nata in Italia, con una collezione di oltre 50.000 opere, la GAM di Torino avvia così un importante percorso di trasformazione che segna un passaggio strategico per la Città di Torino e per l’intero sistema museale italiano, mettendo al centro una visione capace di coniugare innovazione architettonica e tecnologica, sostenibilità ambientale, accessibilità e inclusione, per rinnovarsi guardando al futuro nel rispetto della propria identità storica e architettonica.

La GAM riafferma in questo modo la propria vocazione sperimentale, cogliendo l’eredità del progetto originario realizzato negli anni Cinquanta dagli architetti Carlo Bassi e Goffredo Boschetti, riconosciuto all’epoca come una tra le più avanzate esperienze museali del dopoguerra. Oggi quella stessa visione pionieristica viene reinterpretata attraverso un modello di museo contemporaneo pensato come una grande piazza civica, piattaforma culturale e luogo di incontro per le nuove generazioni.

Il progetto, inserito nel percorso pluriennale delineato dal Piano Strategico della Fondazione Torino Musei, nasce con l’ambizione di rilanciare quella visione per proiettarla nel futuro, con grande attenzione alla definizione del ruolo del museo come spazio culturale, pubblico e partecipato, nella consapevolezza della sua rilevanza sociale e dell’impegno delle istituzioni verso le generazioni dei visitatori di domani.