Aperte le iscrizioni al BAM Community talent

Circo, musica e teatro sono le tre discipline al centro del BAM Community talent, l’innovativo contest promosso da Fondazione Riccardo Catella in collaborazione con Fondazione di Comunità Milano all’interno del programma culturale di BAM – Biblioteca degli Alberi Milano. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere e valorizzare il talento di giovani artisti tra i 14 e i 30 anni del territorio della città di Milano e dell’area metropolitana, offrendo loro un’occasione concreta di visibilità, crescita e confronto.

I vincitori avranno l’opportunità di esibirsi al fianco di artisti di fama internazionale nei principali festival di BAM e di ricevere un concreto sostegno alla propria carriera attraverso un contributo economico, l’accesso a prestigiosi spazi per le esibizioni – tra cui piazza del Duomo a Milano – oltre a materiali ed esperienze formative specifiche per ciascuna disciplina.

Maggiori informazioni e iscrizioni sul sito bam.milano.it.

Con l’obiettivo di attivare il tessuto urbano cittadino e portare alla luce talenti nascosti in ogni angolo della città, BAM Community talent è il risultato di un attento lavoro di mappatura territoriale condotto dal team di BAM – Biblioteca degli Alberi Milano. Negli ultimi mesi è stata infatti costruita una rete capillare che coinvolge oltre 300 realtà culturali, sociali e istituzionali, tra scuole e università, centri di aggregazione giovanile, spazi multifunzionali, associazioni, fondazioni, oratori, palestre, gruppi scout e molte altre. Una comunità viva e attenta che rappresenta oggi il terreno fertile su cui far crescere e maturare una nuova generazione di giovani artisti, offrendo loro visibilità, ascolto, sostegno e occasioni concrete di espressione.

Collezione Jocelyne e Fabrice Petignat

Il MASI Lugano ha ricevuto in donazione l’intera Collezione di Jocelyne e Fabrice Petignat. La raccolta, che conta oltre 650 opere, riflette le diverse tendenze dell’arte contemporanea internazionale, con un’attenzione particolare al panorama artistico svizzero degli ultimi 40 anni. Distinguendosi per un carattere intimo e personale e composta perlopiù da lavori su carta ed edizioni dai formati medi e piccoli, la Collezione Petignat è frutto di quarant’anni di ricerca sul campo e di una fitta rete di relazioni personali. La passione per l’arte di Jocelyne e Fabrice Petignat li ha, infatti, sempre spinti a stabilire rapporti profondi e duraturi con gli artisti e le artiste, che spesso hanno conosciuto a inizio carriera.

Tra i primi sostenitori della videoartista Pipilotti Rist, all’inizio degli anni Novanta i Petignat hanno saputo infatti apprezzare il lavoro di artisti e artiste come Vanessa Beecroft, Miriam Cahn, Nan Goldin, Jamie Reid e Wolfgang Tillmans. Grazie a questo approccio, la raccolta include quindi alcune delle prime e rare opere di figure che si sono poi affermate a livello internazionale. Nella collezione non mancano poi nomi di personalità come Marina Abramović, Alighiero Boetti, Christian Boltanski, Heidi Bucher e Maurizio Cattelan. Tematiche come l’avvento della videoarte, il femminismo, l’influenza del punk nell’arte visiva e il rinnovamento della pittura contemporanea sono tra i principali focus intorno a cui è cresciuta la collezione negli anni.

L’integrazione della Collezione Petignat nelle raccolte del MASI avverrà attraverso un processo graduale, che permetterà l’archiviazione e lo studio delle opere al fine di poterle valorizzare al meglio. A questo scopo, a partire dallo scorso ottobre, due sale di Palazzo Reali sono utilizzate per inventariare le opere.

BancaStato Swiss Architectural Award 2024 – Al Borde è lo studio vincitore

È Al Borde (Ecuador) il vincitore del BancaStato Swiss Architectural Award 2024, prestigioso premio internazionale di architettura a cadenza biennale promosso dal 2018 dalla Fondazione Teatro dell’architettura.

Da sempre, il premio riconosce e segnala architetti di tutto il mondo che, con particolare sensibilità nei riguardi delle questioni etiche, estetiche ed ecologiche, hanno offerto un apporto rilevante alla cultura architettonica contemporanea, contribuendo in tal modo a migliorare la qualità di vita dell’uomo e a favorire il dibattito pubblico e disciplinare sul ruolo dell’architettura nella società odierna. Il premio è attribuito ad architetti di età non superiore ai 50 anni (nell’anno in cui il premio è di volta in volta bandito), senza distinzione di nazionalità, che abbiano realizzato almeno tre opere significative e abbiano offerto un contributo rilevante alla cultura architettonica contemporanea.

Al Borde è stato scelto fra 31 candidati provenienti da 17 Paesi di tutto il mondo, selezionati dal comitato di advisor, che hanno pienamente risposto alle attese dei promotori e della giuria del premio.

La giuria ha attribuito all’unanimità il BancaStato Swiss Architectural Award 2024 allo studio Al Borde per il Mirador Aula (Learning Viewpoint) nella foresta protetta del Cerro Blanco, Guayaquil, Ecuador, 2021-2022; il Raw Threshold Pavilion a Sharjah, Emirati Arabi Uniti, 2022-2023; la Biblioteca comunitaria Yuyarina Pacha, Huaticocha, Provincia de Orellana, Ecuador, 2023-2024, con la seguente motivazione:

“I lavori presentati da Al Borde hanno convinto la giuria per molteplici ragioni. Oltre all’approccio collettivo alla progettazione e alla costruzione, che si riflette anche nel coinvolgimento delle comunità locali, e alla particolare attenzione agli aspetti climatici, le opere di Al Borde manifestano un’interpretazione ampia e profonda del concetto di sostenibilità, perché radicata nella storia dell’architettura e in un ampio spettro di riferimenti che vanno dalle tecniche costruttive tradizionali alle sperimentazioni moderne. La loro ricerca riguarda anche la reinterpretazione innovativa dei materiali locali, la definizione di un vernacolo contemporaneo e le questioni cruciali in corso a livello locale: temi che Al Borde affronta con singolare coerenza e radicalità”.