Al secondo piano del Teatro dell’architettura Mendrisio, l’esposizione “Pino Musi. Continuum”, a cura di Michael Jakob, presenta una selezione di fotografie in bianco e nero che indagano forma, materia e percezione dello spazio. Concepita come un progetto site-specific, la mostra dialoga con la forma circolare dello spazio espositivo e si sviluppa in sei sezioni tematiche che accolgono lunghi scrolls, ovvero una sequenza di scatti, come in un’unica narrazione panoramica.

Il percorso invita il visitatore a esplorare i diversi temi della pratica artistica di Musi, dove fotografia e riflessione sullo spazio si intrecciano, trasformando l’atto del vedere in una forma di conoscenza: il rapporto tra rovina e origine dell’architettura, il senso dell’abitare, le trasformazioni e le transizioni dello spazio costruito, fino alle tensioni tra i concetti di superficie, forma e incompiutezza.

Completano la mostra tre opere di grande formato dedicate al recente restauro di Notre-Dame e una selezione di libri d’artista, che testimoniano l’attenzione dell’autore alla pratica del bookmaking come mezzo espressivo autonomo e interdisciplinare.