Raccogliendo immagini, suggestioni e testimonianze della recente mostra personale di Antony Gormley presso la sede di Galleria Continua a Pechino, il volume Body Buildings, edito da Skira, esplora il rapporto tra l’uomo e gli spazi da lui plasmati – l’ambiente edificato («built environment») – come ad esempio edifici, strade e infrastrutture.  

Il catalogo rappresenta un percorso visivo che conduce il lettore attraverso le opere esposte nell’omonima mostra tra cui spicca la nuova installazione Resting Place II (2024) – un vero e proprio labirinto ideato dall’artista e accessibile al pubblico, costituito da centotrentadue figure umane in mattoni di terracotta a grandezza naturale – a cui è dedicato un ampio apparato fotografico. Oltre a questa nuova produzione scultorea, il volume presenta una raccolta di disegni inediti pubblicati per la prima volta. 

Introdotto da un testo di Mario Cristiani, Body Buildings approfondisce inoltre il rapporto trentennale tra Antony Gormley e l’ambiente artistico asiatico, in particolare la Cina, attraverso due nuovi contributi firmati da Hou Hanru e Stephen Greenblatt, che portano l’attenzione del lettore anche su opere significative quali Asian Field (2003), Event Horizon (2007) e Host (2016).  

A testimonianza del continuo dialogo dell’artista con la Cina, a questi contributi si affianca anche un saggio fotografico curato da Gormley stesso, che presenta una selezione di fotografie d’archivio inedite, scattate durante il suo primo viaggio di ricerca nel 1995 che lo portò a visitare la Città Proibita di Pechino e il celebre Esercito di Terracotta di Xi’an.