Con la QUARTA RISONANZA la GAM di Torino prosegue il suo percorso di indagine sui linguaggi dell’arte, esplorando i temi del disegno, del segno e del tratto, forme essenziali della ricerca attraverso cui ogni artista, in modo autentico, annota visioni ed elabora studi. La carta diventa il materiale privilegiato di queste pratiche, configurandosi come uno spazio sperimentale in cui è possibile esercitare piena libertà espressiva. In questo contesto, segno e tratto si caricano di un valore immediato e spontaneo, restituendo la dimensione più diretta e vitale del gesto artistico.

La GAM di Torino, nell’ambito della QUARTA RISONANZA, dedica un’ampia esposizione alle proprie raccolte di opere su carta del Novecento, presentandole per la prima volta in un percorso espositivo unitario che prende le mosse dai primi anni del secolo e dalle temperie della Secessione per giungere alle opere della generazione artistica degli anni novanta. La selezione, a cura di Fabio Cafagna ed Elena Volpato, comprende oltre 600 disegni, acquerelli, incisioni, stampe e dipinti su carta – molti dei quali acquisiti grazie al sostegno della Fondazione Guido ed Ettore De Fornaris e della Fondazione Arte CRT – per restituire un diverso aspetto del secolo passato, offrendo al pubblico la possibilità di entrare in contatto con il più libero e il più intimo laboratorio degli artisti.

La GAM di Torino presenta “Vincenzo Agnetti. Oggi è un secolo”, una mostra a cura di Chiara Bertola con Virginia Lupo, realizzata nell’ambito della QUARTA RISONANZA in collaborazione con l’Archivio Vincenzo Agnetti, per celebrare il centenario della nascita dell’artista, tra le figure più rilevanti dell’arte concettuale italiana del secondo Novecento. Il progetto espositivo, che si sviluppa nello spazio accanto alla Videoteca, prende avvio dall’opera “Photo-graffia” (1980), appartenente alla Collezione della GAM e acquisita nel 2024 grazie alla Fondazione Arte CRT. A partire da quest’opera della Collezione, la mostra raccoglie una selezione di lavori legati alla sperimentazione dell’artista sul mezzo fotografico, realizzate tra gli anni Settanta e Ottanta.

L’esposizione a cura di Elena Volpato presenta l’ingresso di un corpus di 15 fotografie di Lisetta Carmi nella collezione della GAM, nell’ambito del progetto sostenuto da Strategia Fotografia 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Le opere acquisite, tratte dalla serie “Erotismo e autoritarismo a Staglieno”, del 1966-76, sono esposte in dialogo con quattro sculture della collezione GAM, scelte dalla raccolta di statuaria del secondo Ottocento e di primo Novecento.